mercoledì 28 giugno 2017

9 anni


Anche quest’anno e’ volato. Anche quest’anno e’ arrivato il giorno del tuo compleanno ed e’ passato. Sei arrivato a 9 anni con tanta energia, con tanta curiosita’ e con tanta voglia di mostrarci che stai diventando grande e indipendente. La cosa mi spaventa e mi elettrizza allo stesso tempo.
Con te ora si puo’ parlare e ragionare in modo diverso che con la Piccola. Tu segui, affronti e intervieni nei discorsi miei e di Mr. F. con una tua opinione precisa. Tu mi chiedi di parlare la sera per domandarmi cose che fino a poco fa non ti passavano neanche per l’anticamera del cervello. Ogni volta che mi dici “mamma, posso farti una domanda?” il mio cuore trema perche’ spero di rispondere bene. Voglio dirti la verita’ sulle cose, sulla vita, ma con le parole giuste per un bimbo di 9 anni.



Tu metti alla prova me e la mia pazienza ogni giorno. Ogni giorno una sfida. Ogni giorno una meraviglia. Ogni giorno un mal di stomaco. Ogni giorno una soddisfazione. Non so se reggero’. Eppure devo farlo perche’ sono la tua mamma.
La tua testina e’ responsabile e io ti ammiro tanto per questo. Sei uno dei bambini piu’ buoni e generosi che io conosca. Eppure devi sperimentare la vita che sta cambiando e ti sta lanciando piano piano sul piano adulto. E mi chiedi se il fare certe cose sia giusto o sbagliato. Se ridere e fare lo stupidino in occasioni particolari sia divertente o meno. Perche’ intorno a te tutti i bambini cambiano e diventano ragazzini. E’ tutto normale, lo so, e adoro le nostre chiacchiere serali in cui mi riempi di domande sul mondo. 

Il giorno del tuo compleanno abbiamo festeggiato con i tuoi amici piu’ cari. Quest’anno in casa, con il tuo piccolo gruppo di sei amici. Ed e’ stato bellissimo. Avete giocato nel prato con Mr. F a football tennis e poi avete fatto un torneo di sport con la Wii-U a casa con me mentre Mr. F. sfornava pizze e le vostre adorate dough ball come quelle di Pizza Express. E mangiavate, e ridavate ed eravate sereni. Era bellissimo guardarvi.
 

Tanti i regali tra cui una tua maschera personale da sciabolatore, che tanto desideravi, e i biglietti per andare tutti insieme agli Studios di Harry Potter in Londra. Eri felice la mattina del tuo compleanno quando come torta hai voluto ti facessi una torre di pancakes con nutella, zucchero filato e mirtilli. Una candelina e noi tre, la tua famiglia, a festeggiare con te. Quel momento della colazione me lo porto nel cuore perche’ e’ stato il regalo di maggior valore, come ci siamo detti quel giorno.
Un regalo vorrei chiedertelo io, se posso. Continua a farmi domande sul diventare grande, non chiudere mai questo nostro canale aperto. So che ci proverai, e’ giusto cosi, ma impegniamoci a lasciare uno spiraglio sottile che permetta al nostro dialogo di essere presente. Almeno un poco. Ti voglio bene, Grande mio.

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